Seminario permanente di Studi Rom e Antropologia 2019-2020

   

 

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under the Marie Sklodowska-Curie grant agreement No 794108

Seminario permanente di Studi Rom e Antropologia

a.a. 2019-2020

Per l’anno accademico 2019-2020 il seminario è organizzato da Stefania Pontrandolfo nell’ambito del CREAa (Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia applicata “Francesca Cappelletto”) e in collaborazione con Grégoire Cousin nell’ambito del progetto MSCA – IF “Early Marriage between Dynamism of Social Network and Legal Autonomy: The case of transnational Romanian Roma – Net-Rom”.

PROGRAMMA 

15 novembre 2019

Sala seminari 2 (aula 2.02), secondo piano, Palazzo di Lettere, via San Francesco, 22 – 37129 Verona 

Interventi

ore 10:30

Chiara Mallardi (Ricercatrice indipendente)

“Teste di zingari di Leonardo da Vinci e scritti paralleli. L’antropologia di Leonardo”

ore 14:30

Laura Secchi (Università di Siviglia)

“Analisi della mobilità lavorativa degli esercenti lo spettacolo viaggiante tra sagre feste e fiere di paese”

  

20 dicembre 2019

Aula Riunioni del Dipartimento di Scienze Umane, secondo piano, Palazzo Zorzi-Polfranceschi, Lungadige Porta Vittoria 17 – 37129 – Verona

Interventi

ore 10:30

Marco Solimene (Università dell’Islanda)

La casa in Bosnia e la baracca al campo: progettualità (in)formali tra i rom bosniaci di Roma

ore 14:30

Marianna Agoni (Università degli Studi di Milano Bicocca)

“Un villaggio dove si vive come in Texas!”

Un villaggio di rom lăutari durante il regime socialista in Romania

31 gennaio 2020

Aula Riunioni del Dipartimento di Scienze Umane, secondo piano, Palazzo Zorzi-Polfranceschi, Lungadige Porta Vittoria 17 – 37129 – Verona 

Interventi

ore 10:00

Ionela Padure e Grégoire Cousin (Università degli Studi di Verona – Progetto Net-Rom)

Trovare un terreno comune: fare ricerca sulle relazioni di coppia nella comunità rom di Tulcea

ore 12:00

Daniele Todesco

Rom immaginati e immaginari nelle storie per ragazzi (prima parte)

28 febbraio 2020

Aula Riunioni del Dipartimento di Scienze Umane, secondo piano, Palazzo Zorzi-Polfranceschi, Lungadige Porta Vittoria 17 – 37129 – Verona

Interventi

ore 10:00

Raluca Bianca Roman (University of St Andrews – UK)

“Things we do not talk about!”: Silence, ‘kulttuuri’ and Kaale morality 

ore 14:00

Chiara Tribulato (Karl Franzens University of Graz – Austria)

“Qui in mezzo a noi. Riconoscersi Sinti nello spettacolo viaggiante”

ore 16:00

Federica Scrimieri (Università degli Studi di Milano Bicocca)

Maladipe. Il conflitto in trenta anni di relazioni tra il movimento Rom della società civile e le comunità Rom intorno al villaggio di Morava, Albania

13 marzo 2020

Aula Riunioni del Dipartimento di Scienze Umane, secondo piano, Palazzo Zorzi-Polfranceschi, Lungadige Porta Vittoria 17 – 37129 – Verona

Interventi

ore 10:00

Petre Matei (Elie Wiesel” National Institute for the Study of the Holocaust in Romania)

Fates of Romanian Roma Deportees during World War II

ore 14:00

Ana Abakunova (University of Sheffield)

Eyewitness Accounts about the Persecution and Rescuing of Roma

in Occupied Ukraine during World War II:

Roma, Ukrainian and Jewish Perspectives 

ore 16:00

Daniele Todesco

Rom immaginati e immaginari nelle storie per ragazzi (seconda parte)

 

17 aprile 2020

Aula Riunioni del Dipartimento di Scienze Umane, secondo piano, Palazzo Zorzi-Polfranceschi, Lungadige Porta Vittoria 17 – 37129 – Verona 

Interventi

ore 10:30 :

Ilsen About (CNRS – Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales)

Storia di una specificità negata: dal mancato riconoscimento di una persecuzione razziale alla sua trasmissione incerta. Deportazione e internamento di Rom, Sinti e Voyageurs in Francia (1940-1946).

ore 14:30

Theophile Leroy ( Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales)

Les persécutions des Roms, Sinti et Voyageurs en Alsace et Moselle annexées (1940 – 1944).

Pratiques policières et parcours d’individus persécutés en tant que « tsigane », « nomade » ou «asocial» entre France et Allemagne